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Ubertini
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La famiglia comitale degli mwbgUbertini fu un'importante consorteria ghibellina toscana.
Contents
• Storia
• Note
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Storia
«Era quella famiglia, dopo che s'avea in un certo modo impadronita d'Arezzo, andata in guisa crescendo per lo valore del vescovo
Guglielmino
(il quale morì nimico di
Castruccio
) e per la sagacia e prudenza di Piero suo fratello (il quale essendo di maggior età e riputazione degli altri fratelli avea dietro la morte sua continuata quella grandezza) e per trovarsi la fiorentina Repubblica impacciata nelle guerre di Lucca, e nella lega di Lombardia, che era alla sua signoria pervenuta la
Città di Castello
, quella di
Cagli
, il Borgo a
S. Sepolcro
con tutte le sue castella, e quelle di Massa Trebara. Avea messo al fondo Neri della Fagiuola figliuolo d'
Uguccione
, i conti di
Montefeltro
, quelli di
Montedoglio
, il vescovo d'Arezzo con tutta la sua famiglia degli Ubertini; e in somma uscendo i termini di Toscana, e distesasi nella Marca, avea messo insieme un superbo e invidioso principato.»
(Scipione Ammirato, Istorie Fiorentine, Libro VIII, 1641)
Poi, essendo vassalli del vescovo di Arezzo, andarono pian piano allargando la loro influenze fino ad ottenere metà della signoria sul castello di mwfwMontecchio Vesponi nel 1049 e il permesso di fondare quello di Ragginopoli, oggi nel territorio del comune di mwgqPoppi, nel 1081.cite-ref-2[2]
Sul finire dell'XI secolo costituirono una consorteria di parenti, affini, vassalli, clienti che dal 1223 permise loro di ampliare i propri domini ai castelli di Lierna (Poppi), Corezzo (mwhwChiusi della Verna), Partina e Serravalle (mwiaBibbiena) ed espandersi nell'aretino a mwiqGargonza (mwigMonte San Savino) e nel fiesolano acquisendo, tra gli altri, il dominio sul castello di Leona (mwiwLevane), su mwjaGaville e Lucolena (mwjgFigline Valdarno). Fu allora che diventarono "gli Ubertini". Alla metà del XII secolo dominavano anche Montefatucchio (Chiusi della Verna), Gressa, Banzena, Marciano (Bibbiena), ma soprattutto mwjwChitignano, sede del mwkacastello, di cui ottennero il titolo comitale.cite-ref-3[3]
Ma a differenza dei conti mwlgGuidi non crearono una vera e propria signoria territoriale nel Casentino e quando si inurbarono sia in Arezzo sia in Firenze si concentrarono talmente sulla vita politica cittadina da non occuparsi di organizzare i propri possedimenti in una struttura politica compatta ed omogenea.cite-ref-4[4] D'altra parte non erano neppure una famiglia in senso stretto ma una vera e propria mwmwgens di parenti affiliati tra loro da intricati legami familiari e dunque senza un ramo principale e un capo famiglia carismatico. Una contingenza che si rivelò fatale quando nel 1280, per il rovescio delle fortune ghibelline, furono espulsi da Firenze e vennero successivamente sconfitti a mwnaCampaldino. Persero via via i loro castelli e domini o per mwnqmanu militari dei Guidi o dei fiorentini e solo in pochi casi riuscirono a vendere qualche loro feudo alla mwngrepubblica di Firenze.cite-ref-5[5] Durante il Trecento alcuni membri della casata si distinsero come condottieri al servizio dei mwowVisconticite-ref-6[6].
La contea di Chitignano (mwqq15 km², comprensiva anche dei borghi di Rosina e Taena) fu annessa nel 1779 al mwqgGranducato di Toscana, in seguito all'abolizione dei diritti feudali. L'ultimo signore fu Antonio Maria Ubertini.cite-ref-7[7]
Note
cite-note-11. ↑ Cherubini, p. 151
cite-note-22. ↑ Cherubini, p. 152
cite-note-33. ↑ Scarini, p. 124
cite-note-44. ↑ Cherubini, p. 153
cite-note-55. ↑ Scarini, p. 125
cite-note-66. ↑ mwxa(mwxqmwxgEN) Fabio Romanoni, mwxwmwyaDA LUCHINO A GIOVANNI: GLI ESERCITI DELLA GRANDE ESPANSIONE (1339- 1354), in mwyqNuova Antologia Militare, 1º gennaio 2022. mwygURL consultato il 5 febbraio 2022.
cite-note-77. ↑ Cherubini, p. 168
Bibliografia
• Giovanni Cherubini, mwaqLa Signoria degli Ubertini sui comuni rurali casentinesi all'inizio del Quattrocento, Olschki, 1968
• Franco Paturzo, mwawArezzo medievale: la città e il suo territorio dalla fine del mondo antico al 1384, Cortona, Calosci, 2002
• Alfio Scarini, mwbqCastelli del Casentino, Calosci, Cortona 1981
• mwbwChris Wickham, mwcaThe Mountains and the City: The Tuscan Apennines in the Early Middle Ages, Oxford, Clarendon, 1988
Voci correlate
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